Chi usufruisce del superbonus dovrà rinunciare alla remunerazione dell'energia immessa in rete?

Domanda di: Noemi Leone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Rispetto all'approccio tradizionale con detrazione 50%, chi usufruisce del superbonus dovrà rinunciare allo scambio sul posto con relativa maggior remunerazione dell'energia immessa in rete. Per questo di solito conviene prendere un buon accumulo, che comunque ricade nel bonus 90%.

Quanto viene pagata la corrente immessa in rete con superbonus?

In sostanza il decreto stabilisce che, per gli impianti incentivati dal primo al quarto conto energia, per l'energia immessa in rete (energia fatturata) dal 1 febbraio al 31 dicembre 2022 verrà corrisposto un prezzo pari a 0,058 euro/kw, anziché il prezzo di mercato.

Quanto paga GSE superbonus?

Il Superbonus 110% non è cumulabile con altri incentivi

Tutta l'energia prodotta e non autoconsumata sarà ceduta al GSE con il meccanismo del Ritiro Dedicato, a valori circa pari al PUN, che ad Aprile si attestava all'irrisoria cifra, a causa dell'Emergenza COVID-19, di circa 0,024 €/kWh.

Chi paga l'energia immessa in rete?

Tutta l'Energia immessa in rete dall'impianto fotovoltaico e riprelevata, viene pagata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) con una tariffa variabile e mediamente di circa 0,15 € a kWh.

Chi deve fare la comunicazione al GSE?

I titolari di impianti fotovoltaici di potenza complessiva superiore a 20 kW hanno l'obbligo di invio delle dichiarazioni di consumo al GSE per la produzione del proprio impianto fino all'anno 2015. L'obbligo non riguarda gli impianti incentivati con il Quarto Conto Energia in TFO o con il Quinto Conto Energia.

Il RITIRO DEDICATO dopo la FINE dello Scambio sul Posto