Domanda di: Maria Basile | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026 Valutazione: 4.2/5
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In caso di guerra, l'Italia arruolerebbe innanzitutto il personale militare di carriera (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza). Se necessario, verrebbero richiamati ex militari congedati da meno di 5 anni e, come estrema ratio, civili maschi tra i 18 e i 45 anni, previa visita di idoneità.
Che cosa accadrebbe in caso di stato di guerra Secondo l'analisi di esperti e fonti normative: Prima di tutto verrebbero coinvolte le Forze armate regolari: Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. Questi organismi sono la prima linea della difesa nazionale.
Solo in ultima istanza verrebbero chiamati i civili, che verrebbero selezionati solo in caso di conflitto che vedrebbe direttamente coinvolto il nostro Paese. A essere chiamati sarebbero i cittadini tra i 18 e i 45 anni giudicati idonei dalle commissioni mediche, secondo quanto stabilito dalle liste di leva.
Non è possibile rifiutarsi di andare in guerra in caso di chiamata, a meno che non sopraggiungano gravi problemi di salute, che verrebbero valutati con visita medica. L'articolo 52 della Costituzione recita: «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.