Il danno morale può essere o meno associato al danno biologico, ma va valutato dal giudice indipendentemente dalla capacità del soggetto di produrre reddito.
Il calcolo danno morale varia se esso è collegato o meno al calcolo danno fisico, cioè un pregiudizio biologico. Infatti quando quello biologico è superiore a 3 punti percentuali, quello morale viene di solito risarcito in automatico. Si ottiene quindi il risarcimento per danno morale e danno biologico.
n. 257/1992, come specificato dalla Suprema Corte di Cassazione, Sezioni Lavoro, con la sentenza n. 16869/2020. Con la richiesta risarcitoria, il danneggiato può chiedere il ristoro di tutte quelle voci di danno non contemplate dall'indennizzo INAIL, cioè il risarcimento dei danni morali e di quelli esistenziali.
12060, in sintonia con un precedente del 2001, ha ribadito che la liquidazione del danno morale deve effettuarsi con riferimento al momento dell'evento dannoso ed alle caratteristiche dello stesso, escludendo qualsiasi incidenza di fatti ed avvenimenti successivi, ivi compresa la morte del soggetto leso.
Il risarcimento del danno emergente viene calcolato dal giudice sulla base della perdita di patrimonio che il soggetto è tenuto a dimostrare. Semplicemente, il giudice sentenzierà che la parte che ha causato il danno è tenuta a risarcire alla parte danneggiata l'ammontare di patrimonio perso.