Domanda di: Dott. Lidia Battaglia | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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La vendetta per l'assassinio di Giulio Cesare (avvenuto il 15 marzo del 44 a.C.) fu compiuta principalmente da Ottaviano Augusto, figlio adottivo ed erede di Cesare, insieme a Marco Antonio. Essi formarono il Secondo Triumvirato con Lepido e sconfissero i cesaricidi, in particolare Bruto e Cassio, nella battaglia di Filippi (42 a.C.).
Concetti Chiave. Il 15 marzo del 44 a.C., noto come le Idi di marzo, Giulio Cesare fu assassinato in Senato con ventitré pugnalate orchestrate dal figlio adottivo Marco Giunio Bruto e Caio Cassio.
Giulio Cesare fu ucciso il 15 marzo del 44 a.C. (le Idi di Marzo) da un gruppo di senatori congiurati, guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, che lo pugnalarono nel Senato, temendo che volesse trasformare la Repubblica in una monarchia assoluta. Tra gli assassini, oltre a Bruto e Cassio, c'erano anche Gaio Servilio Casca (che diede il primo colpo) e Decimo Giunio Bruto Albino.
Tra sguardi e battaglie, tra cultura e potere, nacque un figlio, simbolo di un'unione impossibile ma vera. Cleopatra e Cesare non furono solo amanti, furono il riflesso di ciò che accade quando cuore e potere si intrecciano.