Chi viene identificato come mobber?

Domanda di: Dr. Emilia Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La letteratura individua con il termine "mobbizzato" il lavoratore-oggetto delle azioni mobbizzanti, colui che subisce le persecuzioni vessatorie, mentre con il termine "mobber" ci si riferisce invece all'agente attivo di queste azioni, tendenzialmente identificato in un singolo attore.

Chi è il mobbizzato?

il mobbizzato, colui che subisce il mobbing, quindi la vittima; il side-mobber o co-mobber, cioè gli spettatori dell'azione psicosociale che si svolge sotto i loro occhi o, a volte, grazie anche alla loro complicità (Favretto e Sartori, 2005).

Come riconoscere un mobber?

Gli elementi che lo caratterizzano sono: aggressione e persecuzione di carattere psicologico, sistematicità e durata nel tempo, andamento progressivo, conseguenze patologiche a livello psico-fisico. Il mobbing può essere verticale nei casi in cui l'autore sia un superiore, orizzontale in caso sia un pari grado.

Cosa fa il mobber?

Il Mobber attacca frontalmente la vittima, che comincia ad avvertire senso di disagio e di fastidio, percepisce l'isolamento, l'inasprimento delle relazioni con i colleghi, le critiche. Il Mobbizzato comincia ad interrogarsi su se stesso e sulle sue capacità professionali ma anche relazionali.

Quali sono le azioni mobbizzanti?

Trattare in modo sarcastico il lavoratore, assumere toni polemici e provocatori nei suoi confronti, urlargli in faccia, sminuirlo nel suo operato, prenderlo in giro, umiliarlo in pubblico o peggio ancora screditarlo e calunniarlo sono modalità mobbizzanti purtroppo molto comuni.

MOBBING: COS'È E COME DIFENDERSI