Domanda di: Dr. Raoul Bernardi | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Tramontato Sforza, il nuovo candidato fu Luigi Einaudi, mentre le sinistre proposero Vittorio Emanuele Orlando: al quarto scrutinio Einaudi fu eletto Capo dello Stato con 518 voti, contro i 320 di Orlando.
La legge elettorale del 2007, impiegata per la prima volta nelle elezioni del maggio 2012, prevede l'assegnazione di un bonus di 50 seggi, su un totale di 300, alla lista più votata, che pertanto raggiunge la maggioranza assoluta dei seggi solo se ottiene circa il 40% dei voti.
Le norme vigenti prescrivono che alla coalizione più votata sia attribuito almeno il 55% degli scranni nell'ambito del consiglio. La soglia di sbarramento è stabilita all'8% per le coalizioni e al 4% per le liste; dal 2014 il voto disgiunto non è ammesso.
La Democrazia Cristiana, partito di centro, ottenne la maggioranza relativa col 35% dei voti, e i partiti di sinistra, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e il Partito Comunista Italiano raggiunsero insieme quasi il 40% dei voti.
I risultati ufficiali del referendum istituzionale furono: repubblica voti 12 718 641 (pari a circa il 54,27% delle schede convalidate), monarchia voti 10 718 502 (pari a circa il 45,73% delle schede convalidate).