Il Partenone è il tempio maggiore dell'Acropoli, la collina più elevata di Atene, costruito in dono alla dea Atena Parthénos (vergine) ma costituì, nel contempo, l'espressione somma delle tradizioni e della vita culturale dell'Atene periclea, nel momento più alto della sua storia.
Questo suddivideva il tempio in due aree distinte. Da un lato c'era la cella della divinità, in cui poteva entrare unicamente il personale addetto ai riti per lavare e vestire la statua sacra, e le cui porte erano sempre chiuse perché nessun altro potesse accedervi.
Infatti all'interno del Partenone si trovava la colossale statua dell'Athena Parthenos in piedi, alta circa dodici metri: per costruirla, furono impiegati quarantaquattro talenti d'oro (circa 1.140 chili d'oro) e costò alla città settecento talenti, il prezzo equivalente di una flotta di 230 navi.
Alcune sculture del Partenone sono al Louvre di Parigi, altre a Copenaghen e in altri luoghi, ma più della metà si trovano custodite al Museo dell'acropoli di Atene. Qualche scultura è ancora visibile sull'edificio stesso. È dal 1983 che il governo greco tenta di riavere in Grecia le sculture custodite in Inghilterra.
Non è possibile entrare all'interno del Partenone: il celebre monumento si visita girandoci attorno. Per vedere il Partenone da vicino è necessario acquistare il biglietto d'ingresso all'Acropoli di Atene: non esistono infatti biglietti per il solo Partenone.