In fisica si misurano gli intervalli di tempo in giorni, ore, minuti secondi. Si usano le seguenti abbreviazioni: d (dies) per giorno, h (hora) per ora, m per minuti e s per secondi.
Il sistema della misuraziione dell'orario prevede i due punti: quindi 2:30. Nencioni la questione posta da Pettinelli è un'altra! Le “due e trenta” è l'orario, non la durata temporale! Pettinelli non intendeva “due ore e trenta minuti”, come Ella ha erroneamente inteso, ma le ore “due e trenta”!
Se invece la situazione e il contesto impongono che sia sottolineata la precisione tecnico-burocratica, allora sarà possibile ricorrere alla variante 1 h 30 min.
Quindi → 1 ora e 15 minuti. Scritta così è un ora e venticinque minuti (scritta male) sei nel sistema sessagesimale e ciò che è dopo la virgola (anche se hai messo il punto) rappresenta i minuti primi, sarebbe stato più corretto indicarlo così: (ore 1,25').
Come simboli si usano per il minuto di tempo la sillaba min oppure la lettera m (più raramente min) posta in esponente (per es., 12 min = 12m o 12min = 12 minuti), per il minuto di grado sessagesimale un apice (per es., 15′ = 15 minuti); nell'uso corrente, però, si indica talora con l'apice anche il minuto di tempo. b.