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Quando è obbligatoria la linea vita sul tetto?
La linea vita è un dispositivo obbligatorio nel caso di lavori sui tetti, impianti industriali ma anche per l'installazione di un impianto fotovoltaico e per le periodiche attività di manutenzione e controllo.
Da quando è obbligatoria la linea vita sul tetto?
È obbligatorio installare le linee vita, in occasione della costruzione o della ristrutturazione di edifici, ove si svolgono lavori oltre i 2 metri di altezza rispetto a un piano stabile.
Chi è il proprietario del tetto di un condominio?
Ecco, nello specifico, le norme di riferimento. Codice civile, art. 1117. L'articolo in questione dichiara semplicemente che il tetto, di base, è considerato come parte comune dell'edificio e quindi la sua proprietà è divisa, secondo i millesimi di proprietà dell'appartamento, tra tutti i condomini.
Come capire se il tetto è condominiale?
Tetto: è parte condominiale? Secondo il Codice civile [1], il tetto è parte condominiale, salvo che il regolamento non stabilisca il contrario. Cosa significa? Vuol dire che il tetto è di proprietà di tutti i condòmini, a meno che questi non stabiliscano, all'unanimità, che esso appartiene solamente a uno di essi.
Come sapere se il tetto è condominiale?
Qualora dal regolamento o dai rogiti non risulti precisata la proprietà del tetto, sarà la funzione stessa svolta dal medesimo a indicare a chi il tetto appartiene. Precisamente: se il tetto è costituito da un corpo unico che copre tutti gli edifici con continuità, allora sarà di tutti i residenti del condominio.
Quando il tetto è di proprietà esclusiva?
Il tetto è sempre di proprietà del condominio. I proprietari degli appartamenti dell'ultimo piano possono avere l'uso esclusivo della loro porzione, sulla quale potranno installare finestre per tetti a loro uso esclusivo. Il tetto, secondo l'art. 1117 del Codice Civile, è sempre di proprietà del condominio.
Come non cadere dal tetto?
I parapetti, i ponteggi per facciate, le protezioni laterali fisse o provvisorie, che eliminano il rischio di caduta ai bordi del tetto e anche presso i lucernari non resistenti alla rottura, sono dispositivi adeguati come misura di protezione collettiva per tutti gli operatori che lavorano sui tetti.
Quanto può pesare il carico sul tetto?
Se niente altro non è indicato nel permesso di circolazione, i carichi sul tetto, portabagagli e dispositivo di carico incluso, non devono pesare più di 50kg.
Che dimensione deve avere la finestra per poter entrare in copertura in sicurezza?
- l'apertura orizzontale o inclinata di accesso alla copertura deve avere superficie ≥ 0,50 mq; - l'apertura orizzontale, se di forma rettangolare, deve avere il lato inferiore maggiore o uguale a 0,70 m (nelle vecchie costruzioni esso può essere ridotto a 0,65 m nel rispetto comunque della superficie minima prevista);
Come deve essere un tetto a norma?
In sostanza, un tetto a norma dovrebbe essere realizzato eseguendo un valido fissaggio a secco degli elementi, favorendo la micro-ventilazione e, di conseguenza, un corretto e costante ricircolo dell'aria.
Cosa prevedono i lavori su copertura?
Essi prevedono l'applicazione di idonee misure preventive e protettive [Ros-016/1] atte a consenti- re, nei successivi interventi, impiantistici o di manutenzione, l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza.
Chi paga le infiltrazioni dal tetto?
Il condominio deve risarcire il proprietario dell'appartamento per i danni da infiltrazioni d'acqua provenienti dal tetto condominiale, nonostante la “bomba d'acqua” che si è abbattuta sulla città.
Chi deve pagare la coibentazione del tetto?
per 1/3 sono a carico del proprietario esclusivo (o di colui che ne ha l'uso esclusivo); la restante parte è a carico dell'intero condominio, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.
Quando il sottotetto non è condominiale?
solo se è destinato all'utilizzo da parte di tutti. È facile quindi concludere che, se ad esempio il sottotetto è accessibile solamente al proprietario dell'ultimo piano, allora il titolare esclusivo sarà proprio quest'ultimo e, dunque, il sottotetto non sarà parte comune.
Come dividere la spesa del tetto due proprietari?
In tal caso le spese di manutenzione del tetto si ripartiscono nel seguente modo: un terzo va a carico del proprietario del tetto mentre gli altri due terzi andranno ripartiti, secondo millesimi, tra tutti gli altri condomini ai cui appartamenti il tetto serve da copertura.
Cosa dice l'articolo 1123 del Codice Civile?
Qualora un edificio abbia piu' scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilita'.
Come sono ripartite le spese di un terrazzo che è copertura a tetto del condominio e di cui un condomino ha l'uso esclusivo?
Viceversa se il terrazzo di copertura o il lastrico solare sono di proprietà privata le spese vanno così ripartite: il condomino che ha l'uso esclusivo contribuisce nella misura di 1/3 della spesa, mentre i restanti 2/3 sono a carico di tutti i condomini dell'edificio secondo millesimi.
Chi installa la linea vita sul tetto?
Questo significa che una linea vita non può essere montata da chiunque: solo i professionisti del settore, abilitati dal fornitore dei sistemi da installare, possono procedere a svolgere questo compito in accordo con le disposizioni di legge.
Quanto costa una linea vita per il tetto?
Costo di una linea vita In genere oscilla tra i 500 e i 1000 euro a seconda dei componenti presenti ovvero tiranti, piastre, punti di ancoraggio, terminali. Questi costi possono lievitare con l'aggiunta della progettazione e della manodopera dell'installatore.