Domanda di: Priamo Ferri | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Per favorire l'attecchimento dell'embrione, specialmente dopo un transfer in FIVET, è fondamentale seguire uno stile di vita sano: dieta equilibrata (antiossidanti, omega-3), idratazione, astensione da fumo e alcol, e riduzione dello stress. Riposare nelle prime 24 ore, senza restare a letto costantemente, e assumere i farmaci prescritti (soprattutto progesterone) è cruciale.
In natura il progesterone è segregato dal corpo luteo, vale a dire, dall'ovulazione che diminuendo la contrattilità favorisce l'annidamento embrionale e probabilmente il corretto sviluppo.
Si consiglia di mangiare cibi biologici, se possibile, e aumentare la quantità di crucifere. Ottimo l'aumento delle fibre, sia cereali integrali che verdure, nella dieta alimentare e va bene anche l'inserimento di qualche spuntino proteico.
Elonva® Il principio attivo è la corifollitropina alfa. Si tratta di una gonadotropina simile all'ormone follicolo-stimolante (FSH). La funzione consiste nello stimolare la produzione dei follicoli ovarici e di estrogeni incrementandone i livelli nei primi giorni del ciclo.
L'impianto dell'embrione dura 4-5 giorni, dal momento in cui la blastocisti si schiude fino a quando l'embrione invade completamente l'endometrio per aderirvi. Ciò avviene tra il 5° e il 10° giorno del suo sviluppo in un processo che si compone di più fasi: Schiusa.