Come Aristotele dimostra l'esistenza di Dio?

Domanda di: Ing. Evita Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si basa sulla dimostrazione formulata da Aristotele nella Fisica e ripresa da Tommaso d'Aquino per cui, poiché tutto ciò che si muove è mosso da altro, è necessario giungere a un primo motore immobile che sia causa di ogni altro movimento e che è appunto identificato con Dio.

Come Aristotele dimostra Dio?

Secondo Aristotele, Dio si comporta piuttosto come una causa finale, ossia come principio che attira le cose verso la propria perfezione, suscitando quindi in ogni specie dell'universo una tensione interna verso la propria perpetuazione e verso la realizzazione del meglio.

Quale prova dell'esistenza di Dio fornisce Aristotele?

La prima prova aristotelica dell'esistenza di Dio è quindi il fatto che il divenire richiede un motore immobile; la seconda è che l'ordine dell'universo necessita di un'Ordinatore supremo.

Come viene definito Dio da Aristotele?

La definizione di Dio come unico atto puro fu mutuata dalla metafisica aristotelica. Dio è la causa prima di ogni movimento: Egli infatti è "motore" perché è la meta finale a cui tutto tende, "immobile" perché causa incausata, essendo già realizzato in se stesso come «atto puro».

Come si dimostra l'esistenza di Dio?

Credenze e religioni.

Per i credenti l'esistenza di Dio non ha bisogno di prove né di giustificazioni: è un atto di fede, e la sua esistenza si riconosce nel creato. L'essere divino, inoltre, si rivela solo a chi è predisposto ad accoglierlo.

16. Aristotele: la concezione di Dio