Domanda di: Luigi Carbone | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Un po' per volta, allunghiamo la respirazione: respiri lunghi e profondi, sia inspirando che espirando, sempre e solo dal naso. È un esercizio che prepara ad accettare le contrazioni, a viverle con 'mente sì', senza pretendere di eliminarle a ogni costo. In più, ci allena a stare nel presente.
Camminare, assumere posizioni che tolgono il peso dalla schiena e stare in piedi in modo da usare la gravità per aiutare il bambino a scendere attraverso il bacino, sono tutti metodi ben documentati come efficaci nel velocizzare l'avanzamento del travaglio e la gestione del dolore.
NON FORZARE LA SPINTA E LASCIAR FARE UN PO AL BAMBINO: infatti sotto contrazione il piccolo appoggia i piedini sull'utero e spinge con le gambine, accompagnando la testa verso l'uscita, in questo modo aiuta la mamma, guida lui/lei stesso la sua discesa e può compiere i movimenti necessari per il passaggio nel canale ...
Massaggiarle la zona lombare per consentirle di rilassarsi tra una contrazione e l'altra. ...
Se il travaglio si protrae a lungo e la donna si sente priva di energie, le si può offrire una caramella o una zolletta di zucchero per permetterle di riprendersi.
Cosa aiuta a stimolare il travaglio? Si dice che fare le scale sia uno dei metodi naturali disponibili per stimolare il parto naturale. Più in generale, però, il consiglio è quello di tenersi sempre in movimento, possibilmente ogni giorno, durante tutta la gravidanza e non solo nella fase di preparazione al parto.