Con un comunicato sul sito ministeriale è stato annunciato che il ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che dispone a partire dal 1 gennaio 2023 un adeguamento pari a +7,3% delle pensioni.
I valori dal 1° gennaio 2023 sono: 563,74 euro al mese per l'importo minimo per pensioni lavoratori dipendenti e autonomi, per un valore di 7.328,62 euro annui. A questo rialzo va aggiunto l'1,5% extra stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 che porta la cifra a 571,6 euro solo per quest'anno.
Per i trattamenti pari o inferiori a quattro volte il minimo (2.101,52 € al mese ai valori lordi del dicembre 2022) la rivalutazione, pari al 100% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo, è stata applicata dall'INPS a partire dal 1° gennaio 2023, determinando un incremento delle pensioni pari al 7,3%.
Cosa cambia per i pensionati con il rinnovo del contratto nel pubblico impiego?
Adeguamento pensione dopo rinnovo contratto
Per chi si è pensionato dopo il 1 gennaio 2019, infatti, gli effetti del rinnovo non si avranno solo con gli aumenti spettanti per i mesi lavorati ma anche sulla pensione che risentirà, in positivo, di questo adeguamento dello stipendio.
Quando vengono pagati gli arretrati del contratto ai pensionati?
Semplicemente, la somma alla quale si ha diritto, arretrati inclusi, verrà versata al pensionato nella prima data utile. Quindi nella peggiore delle ipotesi non ci sarà comunque alcuna perdita, ma un semplice ritardo.