Domanda di: Ing. Timothy Fiore | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il rimborso può avvenire tramite assegno, addebito bancario sul conto del cliente oppure l'importo da restituire viene accreditato nella prima bolletta utile. Solitamente il fornitore rimborsa il cliente entro 90 giorni solari dalla richiesta di risarcimento.
Con la manovra 2023 il bonus energia elettrica e il bonus gas saranno riconosciuti a una platea più ampia, ovvero alle famiglie con un Isee sotto i 15 mila euro (prima era sotto i 12 mila), o sotto i 20 mila se si hanno almeno 4 figli a carico. Per il bonus acqua invece servono al massimo 9.530 euro di Isee.
Inoltre il Dl Aiuti bis contrariamente a quanto previsto per la cessione di beni e servizi prestati a favore dei lavoratori che non consente monetizzazione, prevede il rimborso delle spese sostenute direttamente dai lavoratori per le utenze di acqua, luce e gas.
Per poter richiedere il Bonus, occorrerà presentare una documentazione specifica. Il dipendente dovrà presentare, al suo datore di lavoro, le fatture delle bollette che paga. L'alternativa è un'autocertificazione, che il dipendente potrà compilare per chiedere il Bonus.
Non occorre presentare richiesta per accedere al bonus, poiché è stato attivato un sistema per cui si riceve in automatico lo sconto in bolletta qualora si possiedano i requisiti sopra indicati. Il bonus sarà, infatti, accreditato direttamente in bolletta.