Bloccare il gas radon in casa richiede un approccio combinato: sigillare crepe e fessure nel pavimento e nelle pareti interrate, installare barriere anti-radon (membrane impermeabili) e migliorare la ventilazione naturale o meccanica (VMC). La soluzione più efficace è la depressurizzazione del suolo, che aspira il gas prima che entri.
isolare l'abitazione dal terreno, sigillando crepe, condutture, aperture, pavimentazione, e tutto ciò che può costituire una via di ingresso dell'aria dal sottosuolo; favorire il ricambio d'aria naturale o artificiale dei vespai; depressurizzare il suolo sottostante o intorno all'abitazione (pozzetti radon).
Il suo isotopo più stabile è il radon-222 che decade nel giro di pochi giorni, emettendo radiazioni ionizzanti di tipo alfa e formando i suoi cosiddetti prodotti di decadimento o “figli”, tra cui il polonio-218 e il polonio-214 che emettono anch'essi radiazioni alfa.
Una soluzione efficace è l'aspirazione dell'aria dal sottosuolo mediante un pozzetto radon o tubi di drenaggio installati sotto la casa. Il pozzetto radon consiste in uno spazio vuoto scavato nel terreno sotto l'edificio, dal quale si estrae l'aria ricca di radon prima che possa entrare nell'abitazione.
Quali sono i sintomi dell'esposizione al radon in casa?
Sintomi dell'Esposizione al Radon: I sintomi dell'esposizione a lungo termine al radon possono non essere immediatamente evidenti. Possono includere tosse persistente, difficoltà respiratorie, dolore al petto e, nei casi più gravi, la formazione di tumori polmonari.