Il lavoro di una forza non conservativa ( 𝐿 𝑛 𝑐 𝐿 𝑛 𝑐 ), come l'attrito, si calcola misurando la variazione dell'energia meccanica totale ( 𝐸 𝑚 = 𝑈 + 𝐾 𝐸 𝑚 = 𝑈 + 𝐾 ) tra lo stato finale ( 𝑓 𝑓 ) e quello iniziale ( 𝑖 𝑖 ) di un sistema: 𝐿 𝑛 𝑐 = 𝛥 𝐸 𝑚 = 𝐸 𝑚 𝑓 − 𝐸 𝑚 𝑖 𝐿 𝑛 𝑐 = Δ 𝐸 𝑚 = 𝐸 𝑚 𝑓 − 𝐸 𝑚 𝑖 . Il valore ottenuto corrisponde all'energia "persa" o dissipata, solitamente trasformata in calore.
Se una forza compie un lavoro diverso da zero su un corpo mentre questo effettua un movimento di andata e ritorno, la forza è non conservativa. In questo caso il lavoro effettuato dipende dal percorso!
Condizione necessaria e sufficiente affinché la forza sia conservativa è che il lavoro compiuto da essa lungo una qualsiasi traiettoria chiusa sia nullo. In tal caso, il potenziale della forza in un punto è proporzionale all'energia potenziale posseduta dall'oggetto in quel punto a causa della presenza della forza.
Il lavoro compiuto da una forza conservativa è uguale alla variazione negativa dell'energia potenziale, W = − Δ U , e la variazione dell'energia cinetica è uguale al lavoro totale compiuto in un sistema, W n e t = Δ K .