La carenza di vitamina C (acido ascorbico) si manifesta principalmente con stanchezza cronica, debolezza muscolare, dolori articolari, gengive sanguinanti o gonfie, facilità alla formazione di lividi e lenta guarigione delle ferite. Nei casi gravi, noto come scorbuto, possono verificarsi emorragie, perdita dei denti e capelli secchi/fragili.
Possono verificarsi sanguinamenti sottocutanei (soprattutto vicino ai follicoli piliferi o come ecchimosi), nelle gengive e nelle articolazioni. Le gengive si gonfiano e diventano purpuree e spugnose e alla fine i denti cominciano a muoversi.
La vitamina C è un potente agente antiossidante in grado di contrastarelo stress ossidativoindottadai ROS. Pertanto, i sieri a base di vitamina C, applicati mattino e sera, possono rappresentare validi coadiuvanti nella rosacea con pustole soprattutto nel periodo estivo poiché non fotosensibilizzanti.
La vitamina C non cura il raffreddore, ma dosi di 200 mg al giorno o più (fino a 1-3 g in caso di sintomi, suddivisi), assunte regolarmente, possono ridurne la durata e la gravità, soprattutto se assunta prima di ammalarsi, riducendo i sintomi di circa l'8% negli adulti. Non si tratta di una cura miracolosa, ma di un supporto che può alleggerire i sintomi più intensi, specialmente quelli più severi, ma dosi eccessive (oltre 2g/die) possono causare disturbi gastrointestinali.
Qual è il ruolo della vitamina C nel reflusso gastroesofageo?
L'assunzione significativa di vitamine A, C ed E nell'alimentazione svolge un ruolo cruciale nella prevenzione e nel contenimento di casi di reflusso gastroesofageo (GERD) e dell'esofago di Barrett (BE) per diversi motivi legati alle proprietà antiossidanti e protettive di queste vitamine.