Come capire da solo se ti puzza l'alito?

Domanda di: Ing. Claudia Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026
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Per capire da soli se si ha l'alito cattivo (alitosi), è possibile effettuare semplici test fai-da-te: leccare il polso, lasciarlo asciugare e annusarlo, passare il filo interdentale tra i molari posteriori per annusarlo, oppure raschiare delicatamente la parte posteriore della lingua con un cucchiaino o uno scovolino. L'odore sgradevole è solitamente causato da batteri, placca o secchezza.

Come faccio a sapere se mi puzza l'alito?

Un'annusata al proprio alito

Leccandosi il polso, lasciandolo asciugare per un momento e poi annusando, si dovrebbe riuscire a capire se il proprio alito abbia un cattivo odore. Un altro metodo consiste nell'usare il filo interdentale nella parte posteriore della bocca, quindi annusare il filo.

Chi ha l'alitosi se ne accorge?

A cosa è dovuta l'alitosi? L'alitosi, comunemente nota come alito cattivo, è un disturbo piuttosto comune che può avere un impatto significativo sulla vita sociale e professionale di una persona. Spesso chi ne soffre non se ne accorge, ma chi sta intorno lo nota facilmente.

Come misurare l'alito cattivo?

Un modo semplice per verificare il proprio alito consiste in tre piccoli test riportati di seguito: Prendere un filo interdentale bianco non cerato e senza sapore e passarlo fra i molari posteriori superiori e inferiori. Se il filo assume un colore marrone dopo 45 secondi, odorarlo.

L'alito puzza a tutti?

Cosa provoca l'alito cattivo? L'alitosi inizia nella parte posteriore della bocca, dove i batteri che producono zolfo si nascondono sotto la superficie della lingua. La scarsa igiene orale, il cibo incastrato tra i denti, le malattie gengivali e la carie contribuiscono a provocare l'alito cattivo.

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