La focalizzazione definisce il punto di vista (chi vede) attraverso cui è narrata una storia, distinguendosi dal narratore (chi parla). Per identificarla, bisogna analizzare se il narratore è onnisciente (Zero), limitato alla prospettiva di un personaggio (Interna), o un osservatore oggettivo esterno (Esterna).
La focalizzazione è, nell'analisi di un testo narrativo, il punto di vista sotto il quale vengono presentati i fatti, dal momento che, a seconda di come vengono descritti (verso l'alto, il basso, destra, sinistra, o con gli occhi di qualunque che sia bambino o adulto), il contesto cambia.
Qual è la differenza tra focalizzazione esterna e focalizzazione zero?
Esso è detto 'nascosto ed impersonale'poiché usa un registro linguistico uguale a quello dei personaggi e a causa di ciò, esso si mimetizza. Nella focalizzazione esterna i personaggi si conoscono da se attraverso dialoghi e non vi sono presenti descrizioni ( come nel caso della focalizzazione zero).
Che tipo di focalizzazione c'è nei Promessi Sposi?
La “focalizzazione zero” indica un narratore onnisciente, come nei Promessi sposi di Manzoni, come in tanti romanzi ottocenteschi, ma è una tecnica che oggi non si usa quasi più, almeno non in modo esclusivo.