· monovalenti: necessitano di un unico argomento, il soggetto Il bambino dorme. · bivalenti: verbi che necessitano di due argomenti La nonna bacia la nipotina. · trivalenti: verbi che necessitano di tre argomenti Paolo regala un libro a Camilla. · tetravalenti: verbi che necessitano di quattro argomenti.
Se il verbo richiede un solo argomento, ovvero il soggetto, allora è monovalente (con valenza 1). Per esempio: ridere, fiorire, nitrire, tossire, brillare. Se il verbo richiede due argomenti (il soggetto e, oltre a questo, un secondo argomento, diretto oppure indiretto), è bivalente (con valenza 2).
Tutti i verbi predicativi possono essere classificati, in base alla loro valenza, in 5 tipi: zerovalenti, monovalenti, bivalenti, trivalenti e tetravalenti.
Se un verbo ha un unico argomento (il soggetto), si dice verbo intransitivo; se ne ha due, è transitivo. Alcune lingue (come l'inglese) hanno verbi con tre argomenti (per esempio: to give o to ask); il terzo argomento viene definito "oggetto indiretto".
Sono trivalenti due tipi di verbi: Verbi transitivi come regalare, dare, inviare, dire, collocare, che hanno bisogno del soggetto della frase (I argomento), di un oggetto diretto (II argomento) e di un oggetto indiretto (III argomento, collegato al verbo con una preposizione): Fabio regala una rosa a Martina.