Domanda di: Luigi Santoro | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
(30 voti)
Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce. Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica.
Se tocchi una banconota puoi sentire che la carta ha una particolare sonorità e consistenza rispetto a quella commerciale. Inoltre, alcune parti della banconota sono stampate in rilievo e le puoi percepire al tatto. Se guardi una banconota in controluce puoi vedere il filo di sicurezza e la filigrana.
L'Eurosistema ha quindi deciso di apporre nella filigrana e nell'ologramma della nuova serie di biglietti in euro un ritratto di Europa, figura della mitologia greca. L'e gie è tratta da un vaso di oltre 2.000 anni fa rinvenuto nell'Italia meridionale e custodito al Louvre di Parigi.
Come prima cosa, una banconota da 10 euro ha un valore maggiore quando presenta dieci numeri seriali diversi tra loro. In questo caso si parla di una banconota non comune. Anche un seriale costituito da sole tre cifre che si ripetono, ad esempio S123213321, rappresenta una banconota rara.
Tutti gli euro presentano un'immagine in filigrana che diventa visibile esponendo la banconota alla luce, localizzata sul lato sinistro della parte anteriore. Nelle banconote vere, la filigrana si genera da una variazione dello spessore effettivo della carta generando il classico effetto traslucido.