Per capire se "che" è pronome relativo o congiunzione, il metodo infallibile è provare a sostituirlo con "il quale/la quale/i quali/le quali". Se la frase mantiene il senso, è un pronome relativo; se non ha senso o la frase suona male, si tratta quasi sempre di una congiunzione (dichiarativa, finale, consecutiva).
Come distinguere il che congiunzione dal che pronome?
Il che è congiunzione quando non può essere sostituito dal pronome il quale e le sue forme flesse (la quale, le quali ecc.); se invece può essere sostituito e la frase ha senso allora si tratta di un pronome relativo, che non va assolutamente confuso con una congiunzione: vi assicuriamo che l'errore è grave (e io ...
"Che" può essere pronome interrogativo. Vale quanto detto nell'esempio 3, ma la frase termina con il punto interrogativo. In molti casi, la parola "che" può essere sostituita da "che cosa". "Che" può essere pronome indefinito: non accompagna un nome e può essere sostituito da "qualcosa".
Un trucchetto ingenuo ma utile per riconoscere la differenza tra che pronome e che congiunzione è provare a sostituire che con il quale: se la sostituzione funziona (cioè se dà luogo a una frase di senso compiuto), che è pronome; se non funziona, che è congiunzione.
"Che" è una parola polifunzionale in italiano, ma quando è una congiunzione introduce una proposizione subordinata (dichiarativa, consecutiva, ecc.), collegando due frasi, come in "penso che sia giusto" o "è così stanco che dorme". Si riconosce perché unisce frasi, è spesso preceduto da verbi (pensare, dire, credere) o espressioni impersonali, e non può essere sostituito da "il quale" (a differenza del pronome relativo).