Come capire se ci vuole l'apostrofo?

Domanda di: Maruska Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026
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L'apostrofo si usa principalmente per l'elisione, ovvero quando la vocale finale di una parola cade davanti a un'altra parola che inizia per vocale, creando un suono più fluido (es. la amica -> l'amica). Si applica a articoli (la, lo), preposizioni (della, sulla), aggettivi (quella) e in espressioni comuni come un po', fa' (imperativo) e c'è.

Dove non si mette l'apostrofo?

Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.

Quando si apostrofa l'?

Si usa "l'" con l'apostrofo quando l'articolo determinativo maschile "lo" o femminile "la" (o le preposizioni articolate) precedono una parola che inizia per vocale (es. l'amico, l'amica, dell'acqua), eliminando la vocale finale per rendere il suono più fluido; non si usa "lo" o "la" senza apostrofo quando la parola successiva inizia per consonante (es. lo zaino, la casa).

Dove non ci vuole l'apostrofo?

Non si usa l'apostrofo invece, se la parola che segue l'articolo un è maschile . In quel caso, infatti, la "o" di un se ne è andata non per elisione, ma per troncamento, ossia la caduta di un elemento a fine parola, indipendentemente da come cominci quella successiva.

Quali parole vanno con l'apostrofo?

Troncamenti con apostrofo

Nella maggior parte dei casi, però, questi troncamenti vogliono l'apostrofo: un po' (troncamento di poco), be' (esclamazione, troncamento di bene), mo' (troncamento di modo in un'espressione come a mo' di) e la serie di cinque imperativi irregolari da', fa', sta', va' e di'.

L'APOSTROFO