Domanda di: Dott. Lorenzo Grassi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il lato carne della pelle
Quindi quando acquistate un articolo in pelle, scrutate attentamente e cercate una parte (anche minuscola) dove è possibile vedere il “lato B” della pelle in questione, se simile allo scamosciato e non presenta filamenti che fuoriescono, allora è vera pelle, al contrario invece non lo è.
questa norma stabilisce per l'appunto che l'ecopelle è una vera e propria pelle, ma che per essere prodotta deve seguire un protocollo che rispetta l'ambiente, da qui la desinenza eco. La Similpelle o finta pelle è una riproduzione molto fedele della vera pelle ma è l'unica alternativa di origine NON animale.
La vera pelle si sgualcisce al tocco, proprio come fa la cute, mentre un materiale sintetico di solito si abbassa sotto la pressione del dito, ma mantiene la propria rigidità e forma. Annusa il cuoio, per cercare un odore naturale di antico, invece di quello chimico, tipico della plastica.
Come sappiamo, l'odore della vera pelle è subito riconoscibile e difficilmente confondibile, la pelle di bovino con cui vengono realizzate la maggior parte delle nostre borse, è caratterizzata proprio da un odore caldo e acre, che resta ben impresso nelle narici.
Tagliate una cintura, magari quando dovete accorciarla, e guardate l'interno della parte più spessa e bombata: se è simile al camoscio, senza filamenti, allora è vera pelle, se invece fuoriescono fili di tessuto bianco, simili alla garza, allora è sicuramente stata riprodotta e non è, quindi, vera pelle.