I pronomi personali soggetto svolgono appunto la funzione logica di soggetto (colui che compie l'azione), mentre i pronomi personali complemento completano quanto espresso dal predicato. Es: Io (pronome personale soggetto) amo solo te (pronome personale complemento, oggetto dell'azione di essere amato).
Come riconoscere il pronome personale complemento?
I pronomi personali complemento si distinguono poi in forme forti (ovvero su cui cade un accento tonico: me, te, lui/lei/sé/ciò, noi, voi, essi/esse/loro/sé) e forme deboli (ovvero sprovviste di accento tonico: mi, ti, lo/gli/ne/si, la/le/ne/si, ci, vi, li/ne/si, le/ne/si), che sono anche dette particelle pronominali.
Quali sono i pronomi personali complemento soggetto?
Quando il complemento oggetto è espresso da un pronome personale, il pronome ha le forme complemento, forti (me, te, lui, lei, voi, loro) o deboli (mi, ti, lo, la, vi, si). La professoressa vuole voi.
Quando il pronome personale e complemento oggetto?
I pronomi personali complemento si usano quando nella frase il pronome svolge una funzione diversa da quella di soggetto e cioè: complemento oggetto: La (lei) vedrò. – Ti (te) ascolterò.
I pronomi personali complemento lo, la, gli, le hanno la stessa forma degli articoli determinativi. Per distinguere l'articolo dal pronome ricorda che lo, la, gli, le sono: - articoli quando si trovano prima di un nome; - pronomi quando non c'è alcun nome e si trovano prima di un verbo.