I tassi medi comprendono anche spese e commissioni, ma non comprendono le spese di massimo scoperto. A questa percentuale si applica un ulteriore margine di un quarto, cioè il 25% e aggiungendo un margine aggiuntivo del 4%. Superati tali limiti il tasso applicato si considera usurario.
In base al tipo di finanziamento bisogna partire dal tasso medio (Tegm, tasso effettivo globale medio). Se il tasso proposto (Teg, tasso effettivo globale comprensivo di spese) supera il tasso medio aumentato di un quarto e poi ancora di quattro punti percentuali, allora si tratta di usura.
Per ottenere il tasso d'usura, ai tassi medi rilevati, aumentati di un quarto, si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali ottenendo il limite (soglia d'usura) che gli istituti di credito dovranno rispettare.
Ogni privato cittadino può rivolgersi direttamente alla Centrali Rischi gestita dalla Banca d'Italia per verificare se è annoverato come cattivo pagatore. Il servizio è gratuito, messo a disposizione dalla CR, e permette di conoscere solo i dati registrati a proprio nome.
Come si determina il tasso soglia oltre il quale l'interesse è considerato usurario?
108). Secondo il testo originario dell'art. 2, co. 4, il tasso al di sopra del quale l'interesse è sempre considerato usurario si determinava aumentando della metà il tasso effettivo globale medio applicato dagli istituti bancari e dagli intermediari finanziati abilitati in relazione a ciascuna tipologia di operazioni.