Quando la T diventa Z in latino?

Domanda di: Violante Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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La pronuncia assibilata del ti atono prevocalico latino è continuata in italiano da una z sorda (per es., terzo, lat. tertius); quando il ti, oltre che seguito, è anche preceduto da vocale, l'esito normale è sempre una z sorda (e doppia), ma in parecchie parole è una g dolce: per es., prezzo e pregio, lat.

Quando ti si legge Z?

Z: si legge [z] se intervocalica o [d͡z] se ad inizio parola. C: si legge sempre [k] dura.

Come si pronuncia TH in latino?

TH: originariamente letto /tʰ/ (una /t/ aspirata), è difficile capire se divenne la fricativa /θ/ (come in think) come nel greco tardo, oppure se perse l'aspirazione divenendo semplice /t/, come appare più probabile visto l'esito nel latino ecclesiastico.

Quando ti si pronuncia Zi?

Il gruppo ti seguito da vocale si pronuncia zi: Latium (Lázium), Helvetii (Elvézii), ma non quando è accentato: totius (totíus) o preceduto dalle consonanti s, t, x: hostia (óstia).

Quali lettere mancano nell'alfabeto latino?

A, B, C, D, E, F, G, H, I, K, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, V, X, Y, Z. Noterai che mancano le lettere J, U e W.

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