I follicoli piliferi si definiscono "morti" o atrofizzati quando, a causa di alopecia cicatriziale o calvizie avanzata, vengono sostituiti da tessuto cicatriziale, rendendo impossibile la ricrescita. Segnali chiave includono la scomparsa degli orifizi follicolari (la pelle appare liscia/lucida), cuoio capelluto arrossato o dolente e assenza di ricrescita dopo mesi.
In genere l'infezione si manifesta con la comparsa di infiammazione attorno allo sbocco di un follicolo pilifero (eritema) spesso con la formazione, centralmente al follicolo, in corrispondenza di dove si erge il pelo, di una pustola. La follicolite può essere dolorosa.
Tra i più efficaci ci sono quelli formulati con: Biotina: favorisce la produzione di cheratina, la proteina principale dei capelli. Caffeina: stimola i follicoli e prolunga la fase di crescita attiva dei capelli. Pantenolo: idrata il cuoio capelluto e riduce il rischio di rottura dei capelli.
Il Follicolo raggiunge l'atrofia dopo molto tempo dall'inizio della Calvizie. Negli stadi di diradamento il Follicolo continua a produrre il capello, solo più sottile, debole e meno pigmentato. Situazione che rende visibile la cute e genera l'effetto estetico del diradamento.
Per valutare questo dato vengono effettuate diverse analisi ormonali (ormone antimulleriano, FSH, LH, estradiolo..) ed ecografie con il conteggio dei follicoli antrali. La riserva ovarica é adeguata o normale se il conteggio è da 6 a 10, è scarsa se il conteggio è inferiore a 6 ed è alta se è superiore a 12.