Come capire se il narratore e esterno o interno?

Domanda di: Carlo Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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il narratore esterno, che racconta, in genere in terza persona, eventi a cui non ha preso parte (come avviene, ad esempio, nel romanzo de I Promessi sposi di Alessandro Manzoni); il narratore interno, che racconta in prima persona gli eventi di cui è stato protagonista o testimone.

Come riconoscere il tipo di narratore?

Vi sono due possibilità fondamentali: il narratore è interno alla vicenda narrata, ne è partecipe o almeno testimone. In questo caso si parla di narratore omodiegetico (è il caso di Alla ricerca del tempo perduto). Se invece il narratore si colloca al di fuori della storia narrata, si parla di narratore eterodiegetico.

Cosa significa che il narratore e interno o esterno?

Il narratore è interno, come dimostra l'uso della prima persona singolare. Rievoca uno stato d'animo del passato e lo commenta: mette il lettore a parte di una visione. Il narratore è invece esterno quando non coincide con un personaggio della vicenda, ma riporta i fatti senza esserne direttamente coinvolto.

Come capire se la focalizzazione è interna?

Focalizzazione interna: il narratore assume il punto di vista di un personaggio, e la narrazione è quindi effettuata dall'interno dell'ambiente rappresentato.

Perché il narratore e esterno?

Il punto di vista è rigorosamente esterno ai fatti(focalizzazione esterna), perché il narratore è soltanto uno spettatore estraneo alla storia che si limita a registrare i fatti a cui assiste.

Quando il narratore è esterno o interno