Come capire se il pesce è andato a male?

Domanda di: Dimitri Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando il pesce è andato a male, il suo odore diventa fetido e ricorda quello dell'ammoniaca. Le squame e la carne, in questo processo di putrefazione, si staccano facilmente. E la pancia, la prima zona colpita dalla putrefazione, diventa gonfia, flaccida e ingrossata.

Cosa succede se mangio pesce andato a male?

I sintomi iniziano da 2 a 8 h dopo l'ingestione. Coliche addominali, nausea, vomito, diarrea durano da 6 a 17 h; poi, insorgono prurito, parestesie, cefalea, mialgia, inversione della sensazione di caldo e freddo e dolori al volto.

Come capire che il pesce è avariato?

L'odore: il pesce avariato ha un odore fetido, a volte sa di ammoniaca. La pelle: il pesce in cattivo stato di conservazione ha la pelle molto morbida, le squame e la carne si staccano facilmente. Gli occhi: gli occhi sono infossati, la cornea lattiginosa e le pupille grigie, come se il pesce avesse le cataratte.

Come capire se pesce non è buono?

L'aspetto. L'occhio deve essere brillante, vivido e gonfio, non infossato e rattrappito. La pelle e le squame, poi, devono essere lucide, brillanti e tese, ricche di muco trasparente. Nel pesce non fresco, in genere, è invece più opaca e tende più facilmente a sfaldarsi.

Che sapore ha il pesce andato a male?

Senti se il pesce ha un odore pungente.

Con il tempo l'intenso odore di pesce si trasforma nel puzzo rancido della carne marcia. Man mano che il pesce va a male, il suo odore pungente diventa sempre più intenso. È meglio buttarlo appena ha un cattivo odore.

Come riconoscere se il pesce è fresco?