In questo senso la Cassazione Civile con la sentenza 1092/1966 sottolinea che la canna fumaria che serve tutto il condominio è un bene comune (art. 1117 c.c.). Al contrario essa sarà considerata un bene di proprietà esclusiva nel momento in cui il tubo stesso arriva dell'appartamento esclusivo del condomino.
In sintesi: In assenza di titolo contrario - sia esso il regolamento di condominio di origine contrattuale, sia esso un atto di acquisto delle singole unità, sia esso infine una sentenza passata in giudicato che ne accerti l'acquisto - la canna fumaria si presume comune.
Per verificare se il camino tira o no, si può provare ad avvicinare una sigaretta accesa o la fiamma di un accendino o di una candela alla bocca del camino; se il fumo della sigaretta o la fiamma dell'accendino non vengono risucchiati all'interno della cappa vuol dire che il tiraggio è insufficiente.
bisognerà far verificare da un tecnico esperto abilitato: termotecnico, fumista, spazzacamino, ecc., l'impianto in questione per accertare se vi siano aspetti che potrebbero costituire un pericolo per le persone e per l'edificio, in particolare quelli relativi ai rischi d'incendio e alla intossicazione da fumo per ...
La normativa UNI 10683 impone l'obbligo di un sistema di evacuazione fumi idoneo ad assicurare un'adeguata dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione. Dal 2013 la normativa vieta l'installazione di canne fumarie o condotti a parete, imponendo lo scarico fumi a tetto.