Domanda di: Dr. Ingrid Fiore | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Capire se si è portati per la professione forense richiede un'analisi di attitudini personali, passione per il diritto e resistenza allo studio intenso. Le caratteristiche chiave includono ottime doti comunicative e logiche, tenacia, un forte senso di giustizia, umiltà nell'apprendimento continuo e capacità di gestire lo stress.
E' proprio per queste ragioni che, alla fine, ciò che più conta è la personalità del singolo avvocato: intuito, serietà, capacità relazionale, onestà intellettuale, competenza, sono solo alcune delle attitudini da ricercare e da apprezzare.
Studiare Giurisprudenza è adatto a te se hai una buona padronanza della lingua italiana, se sei capace di individuare i punti più salienti in grandi moli di informazioni, se sei in grado di argomentare e comunicare in modo conciso anche concetti complessi.
Quella di diventare avvocato è una scelta che richiede un investimento di tempo di almeno sei o sette anni, in quanto ai cinque anni necessari per il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza si aggiungono i 18 mesi del praticantato forense, con conseguente preparazione per sostenere l'esame d'ingresso all'Albo ...
I requisiti d'accesso richiedono espressamente un punteggio di laurea non inferiore a 105 oppure, in alternativa, una media su una selezione di esami non inferiore a 27/30 [1].