Queste figure, che corrispondono agli avvenimenti principali della vita di Cristo (nascita, morte, resurrezione, ascensione), simboleggiarono gli evangelisti secondo che ciascuno trattò maggiormente uno di questi avvenimenti: Matteo è l'uomo, Luca
Luca
Luca evangelista (in greco antico: Λουκάς, Loukás; Antiochia di Siria, 9 circa – Tebe, 93 circa) venerato come santo da tutte le Chiese cristiane che ne ammettono il culto, è tradizionalmente indicato come autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, il terzo ed il quinto libro del Nuovo Testamento.
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San Marco evangelista è il patrono di Venezia. Secondo un'antichissima tradizione delle Venezie, un angelo in forma di leone alato avrebbe rivolto al santo, naufrago nelle lagune, le parole «Pax tibi Marce, evangelista meus.
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L'idea venne ripresa e modificata da Gerolamo: «secondo san Girolamo il tetramorfo sintetizza la totalità del mistero cristiano: Incarnazione (l'uomo alato), Passione (il bue), Resurrezione (il leone) e Ascensione (l'aquila)»; dunque simboleggia le quattro fasi della vita di Cristo: nato come uomo, morì come un vitello ...
Eccoli lì, scolpiti ai quattro angoli dell'ingresso principale, ognuno con il proprio simbolo: un uomo (o un angelo) per S. Matteo, un bue per S. Luca, un leone per S.