Come capire se si ha un linfedema?

Domanda di: Baldassarre Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (63 voti)

Come riconoscere un linfedema attraverso i sintomi
  1. Gonfiore di parte o di tutto il braccio o la gamba, comprese le dita delle mani o dei piedi.
  2. Una sensazione di pesantezza o oppressione.
  3. Gamma di movimento limitata.
  4. Dolore o disagio.
  5. Infezioni ricorrenti.
  6. Indurimento e ispessimento della pelle (fibrosi)

Come si fa diagnosi di linfedema?

La diagnosi del linfedema è essenzialmente clinica (visita accurata da parte di uno specialista in linfologia) associata ad esami strumentali diagnostici e tra questi sicuramente l'esame cardine fondamentale è la scintigrafia linfatica.

Chi diagnostica il linfedema?

Il linfologo che si occupa di patologie linfostatiche distrettuali periferiche tratta il linfedema primario e il linfedema secondario ed effettua una diagnosi differenziale con patologie che spesso vengono confuse con il linfedema ad es. il lipedema e il flebolinfedema.

Quali esami fare per vedere se il sistema linfatico funziona?

La linfoscintigrafia è un esame diagnostico non invasivo utile per lo studio del sistema linfatico e per la visualizzazione dei linfonodi.

Cosa provoca il linfedema alle gambe?

Il linfedema compare quando la linfa non può scorrere adeguatamente verso il cuore e ristagna nei tessuti: come quando c'è traffico in città. Le braccia e le gambe si gonfiano e si forma l'edema, cioè un gonfiore cronico.

Linfedema degli arti inferiori: come prevenirlo, come curarlo