Identificare il materiale con cui è realizzato il gioiello
Il loro valore viene determinato dal contenuto in percentuale e soprattutto dal peso. Eventuali diamanti e pietre semi preziose invece, se autentiche, seguono il valore di mercato corrente.
L'oro vero è sempre contrassegnato con una punzonatura, un segno impresso sulla sua superficie che riporta la quantità di oro contenuta nell'oggetto. È solitamente espressa in millesimi, con valori da 1 a 999, dove il più comune è 750, o in carati: in questo ultimo caso (10k, 14k, 18k, 22k e 24k, oro purissimo).
Infatti, per legge, ogni gioielli realizzato con metalli preziosi come oro, argento, palladio e platino, deve riportare il marchio identificativo del materiale stesso e il codice di identificazione che ne certifica la provenienza.
585 e 750 sono i codici degli oggetti in oro, bianco e non solo. Tornando agli esempi visti sopra, se un oggetto è marchiato con 585 significa che è composto al 58,5% da oro puro (14 carati); se è marchiato con il numero 750 la presenza di oro puro è del 75% (18 carati).
Un'analisi gemmologica offre allo stesso tempo una garanzia sulla gemma e i parametri per una stima economica. Una gemma certificata infatti è facilmente valutabile proprio per via del certificato che descrive oggettivamente quelle caratteristiche della pietra che vanno a classificarla e quotarla sul mercato.