Domanda di: Ing. Gilda Costantini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(51 voti)
Esami di valutazione dello stato di fertilità maschile
Il principale esame utilizzato per valutare lo stato di fertilità maschile è rappresentato dallo spermiogramma, un esame che viene eseguito mediante la raccolta, generalmente attraverso masturbazione, di un campione di liquido seminale in un recipiente sterile.
A differenza di leggende popolari sul fatto che gli uomini siano fertili per tutta la vita, anche la qualità e quantità del loro seme dipende dall'età. Proprio come per le donne, a partire dai 35 anni inizia un peggioramento del liquido seminale che avanza più velocemente quando si superano i 45 anni.
Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale per valutare la qualità degli spermatozoi, mediante la verifica della loro forma, del loro numero e della loro motilità. È l'esame principale per la valutazione della fertilità maschile, o degli eventuali buoni esiti di una vasectomia.
Dopo la pubertà, infatti, gli uomini possono considerarsi sempre fertili (salvo casi di sterilità), anche perché viene preservata una costante quantità di cellule staminali all'interno del testicolo. Più nel dettaglio, ogni 16 giorni inizia un nuovo ciclo di spermatogenesi, maturando circa in 64-74 giorni.
a)sterilità quando non ci sono spermatozoi nel liquido seminale, cioè siamo in presenza di una azoospermia, b)mentre in tutti gli altri casi di alterazione varie della qualità del liquido seminale parliamo d'infertilità.