Domanda di: Dr. Miriana Grasso | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
(73 voti)
Capire se un adulto è autistico richiede l'osservazione di difficoltà persistenti nella comunicazione e interazione sociale, insieme a interessi ristretti e comportamenti ripetitivi (stereotipie), oltre a una ipersensibilità sensoriale; i segnali includono problemi a interpretare indizi sociali, sarcasmo, contatto visivo, difficoltà a gestire imprevisti, ansia sociale e tendenza all'isolamento, ma la diagnosi formale richiede una valutazione specialistica con test come il RAADS-R, che sono strumenti di screening iniziali, non diagnostici.
L'Autism Spectrum Quotient (AQ) è uno strumento psicometrico progettato per misurare il livello di tratti autistici presenti in un adulto. Questo test è stato sviluppato nel 2001 da Simon Baron-Cohen e dai suoi colleghi presso il Centro di Ricerca sull'Autismo dell'Università di Cambridge.
Cambiamenti inaspettati: modifiche improvvise nei piani o nelle routine possono generare ansia e disorientamento nelle persone autistiche. Sovraccarico sensoriale: esposizione a stimoli sensoriali eccessivi come rumori forti, luci intense, odori pungenti o sensazioni tattili spiacevoli.
I trigger, invece, sono elementi specifici che possono scatenare stati di panico, malessere, derealizzazioni, dolore o flashback. Questi possono essere associati a situazioni, parole, immagini o persone che hanno un significato emotivo particolare per la persona e possono evocare ricordi traumatici o ansiogeni.