Gli antichi Romani chiamavano Napoli principalmente Neapolis (dal greco "città nuova"), nome mantenuto dopo la conquista del 326 a.C., distinguendola dalla precedente insediamento, talvolta indicato come Palepolis (città vecchia). La città era considerata un luogo di otium, definito dai romani come docta (colta) e amata per le influenze culturali greche.
Nel V secolo a.C., fu rifondata dai Greci con il nome di Neapolis, che in greco significa “città nuova”. Questo nuovo nome rifletteva l'accorpamento di altri territori circostanti e l'arrivo di nuovi coloni greci. Il 21 dicembre del 475 a.C. si creò il nome dell'attuale città.
Il nome «Napoli», deriva dal termine greco Neapolis (Νεάπολις) che significa «città nuova». Meno chiara, tuttavia, è la radice del nome Neapolis, tradizionalmente individuata nella contrapposizione all'antica Palepolis («città vecchia»),che sorgeva nell'attuale località di Pizzofalcone.
I cognomi delle famiglie residenti in Campania hanno delle loro peculiarità. Il più diffuso è Esposito - concentrato soprattutto nella città metropolitana di Napoli - che deriva dal latino expositus, ovvero "esposto", che veniva assegnato ai neonati abbandonati alla nascita.