Domanda di: Giobbe Ferrari | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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Per chiedere l'annullamento di una cartella esattoriale ritenuta illegittima (per errori, prescrizione o notifica nulla), il metodo principale è l'istanza di autotutela inviata all'ente creditore (es. Comune, INPS) o all'Agenzia delle Entrate-Riscossione via PEC o raccomandata A/R, allegando documenti giustificativi. È possibile anche presentare ricorso al giudice o chiedere la sospensione.
Come farsi annullare una cartella dell'Agenzia delle Entrate?
La richiesta da rivolgere all'ente si chiama “autotutela”. Con l'autotutela chiedi all'ente di correggere il proprio errore. Se l'ente annullerà in tutto o in parte il debito, invierà ad Agenzia delle entrate-Riscossione lo “sgravio”, cioè l'ordine di annullare il debito.
Come ottenere la cancellazione delle cartelle esattoriali?
Una cartella esattoriale notificata e non pagata può essere annullata per prescrizione se l'Agenzia non ha compiuto atti validi nei tempi previsti. Ma il contribuente deve chiederlo formalmente, con istanza in autotutela o con ricorso al giudice. Solo così può bloccare pignoramenti, fermi e riscossioni illegittime.
Come chiedere lo sgravio di una cartella esattoriale?
La richiesta deve essere presentata su apposito modulo predisposto dalla Camera di commercio e deve essere firmata dal titolare dell'impresa individuale o dal legale rappresentante della società, con allegata la cartella esattoriale di cui si contestano gli importi. Lo sgravio può essere totale o parziale.
Come posso contestare o annullare una cartella esattoriale errata?
Per annullare una cartella esattoriale errata, è fondamentale rispettare le tempistiche previste dalla legge. Il termine principale è di 60 giorni dalla notifica per presentare ricorso. Tuttavia, in caso di errore evidente, l'ente può provvedere direttamente all'annullamento su richiesta del contribuente.