Gestire una persona con disturbo borderline di personalità (DBP) in preda alla rabbia richiede calma, empatia e fermezza. È fondamentale ascoltare senza giudicare, convalidare le loro emozioni ("capisco che sei arrabbiato") senza necessariamente approvare il comportamento, stabilire confini chiari su cosa è accettabile, ed evitare di reagire aggressivamente o di abbandonarli nel momento di crisi.
Per farsi rispettare e far capire al partner come ci si sente, è importante: Stabilire confini chiari e coerenti – Definire ciò che è accettabile e ciò che non lo è, comunicandolo con fermezza ma senza aggressività. Ad esempio: “Quando alzi la voce, mi sento a disagio. Vorrei che ne parlassimo in modo più calmo.”
Le persone con disturbo borderline di personalità, sperimentano emozioni forti e intense -in particolar modo- la rabbia. Tendenzialmente quando si affrontano un litigio o una discussione, di fronte alle accuse o alle recriminazioni dell'altro, si reagisce, difendendosi.
Il borderline, per definizione, non tollera la noia e la demotivazione, così come le emozioni troppo intense, sia positive sia negative. Di conseguenza è a rischio di comportamenti autolesivi, fra i quali l'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. La messa in atto di azioni parasuicidare è altrettanto frequente.
Per calmare il disturbo borderline di personalità, è importante identificare e impegnarsi in attività che aiutino a gestire le emozioni intense, come distrarsi, cercare conforto e usare tecniche di radicamento per rimanere concentrati e rilassati.