Come comportarsi con un ipovedente?

Domanda di: Sig. Manfredi De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Saluta la persona ad alta voce.
Quando entri in una stanza dove c'è una persona non vedente, dire immediatamente qualcosa che l'avviserà della tua presenza. Stare zitto finché non ti trovi accanto a questa persona farà sembrare che sei comparso dal nulla, in modo spiacevole per tutti.

Come comunicare con un ipovedente?

L'alfabeto Braille è un metodo di scrittura e lettura pensato per i non vedenti. In questo sistema ogni carattere è codificato dalla combinazione di alcuni punti in rilievo posti in un piccolo rettangolo, corrispondente al polpastrello di un dito, di tre punti di altezza e due di larghezza.

Cosa vede una persona ipovedente?

– Cecità notturna: l'incapacità di vedere in aree scarsamente illuminate come i teatri, così come all'esterno durante la notte. – Visione offuscata o annebbiata: gli oggetti vicini e lontani appaiono sfocati; l'intero campo visivo sembra essere coperto da una pellicola o da un bagliore.

Come salutare un non vedente?

1 – È importante salutare la persona non vedente ad alta voce, soprattutto se si entra nella stanza in cui si trova. Per educazione, presentandosi con il proprio nome, ma soprattutto per avvisare della propria presenza. Se il non vedente offre la mano, va stretta. Allo stesso modo, bisogna avvisare quando si va via.

Che differenza c'è tra ciechi e ipovedenti?

Secondo l'OMS un soggetto: è cieco quando la sua acuità visiva corretta nell'occhio migliore è inferiore a 1/20, è ipovedente quando è compresa tra 3/10 e 1/20.

Il paziente Ipovedente - Dr. Emiliano Ghinelli oculista