Come contestare un atto di accertamento?

Domanda di: Priamo Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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Il contribuente che ritenga l'avviso di accertamento illegittimo o infondato può rivolgersi al Giudice tributario, rappresentato dalla Commissione Tributaria Provinciale. Il ricorso dovrà essere proposto entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento (art. 21, D. Lgs.

Come contestare un avviso di accertamento?

Contro l'avviso di accertamento è possibile ricorrere alla Commissione tributaria provinciale (Ctp) territorialmente competente. In sintesi, il ricorso va notificato, entro 60 giorni dalla data della notifica, all'Ufficio provinciale - Territorio che ha emesso l'avviso di accertamento.

Come rispondere ad un accertamento?

Il contribuente che intende impugnare l'atto emesso dall'Agenzia delle Entrate nei suoi confronti può proporre ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, indicata all'interno dell'atto ricevuto insieme alle informazioni su come proporre ricorso.

Quando l'avviso di accertamento è nullo?

L'avviso di accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni (tecnicamente chiamato «accertamento ante tempus» è nullo, salvi i «casi di particolare e motivata urgenza» che l'Ufficio deve dimostrare.

Cosa può fare il contribuente a fronte di un avviso di accertamento?

Il contribuente, in seguito ad acquiescienza od accertamento per adesione, avrà la possibilità di rateizzare le somme da versare all'Amministrazione. Nel caso gli importi dovuti siano inferiori a 50000€ il contribuente potrà suddividere i versamenti in otto rate trimestrali.

Tipologie di accertamento tributario - I controlli dell'Agenzia delle Entrate