No, di solito non è necessario aprire l'acqua fredda quando si scola la pasta nel lavandino moderno, perché i materiali come acciaio inox e plastica resistono bene alle alte temperature, e l'acqua di cottura amidacea non è dannosa per i tubi; anzi, l'acqua fredda serve solo se devi usare la pasta per una ricetta fredda, per raffreddarla velocemente.
Capiamo però come scolare la pasta: procuriamoci un buon scolapasta e facciamo attenzione all'acqua bollente; posizioniamolo all'interno del lavandino in modo da facilitare l'intero processo; rovesciamo la pasta all'interno dello scolapasta e scuotiamo con delicatezza in modo da liberarla dall'acqua in eccesso.
Perché si apre l'acqua fredda quando si scola la pasta?
Naturalmente, se è troppo bollente li danneggia perché li deforma, per evitare danni bisogna aprire contemporaneamente pure l'acqua fredda, oppure ad esempio, scolare la pasta in un altro recipiente e quando si raffredda si butta.
Non si dovrebbe buttare l'acqua della pasta nel lavandino perché, sebbene non danneggi immediatamente i tubi moderni, può danneggiare le guarnizioni nel tempo, causare intasamenti di grasso sciolto e rappresenta uno spreco di una risorsa preziosa, ricca di amido, che può essere riutilizzata per addensare salse, lavare piatti o innaffiare le piante, riducendo spreco idrico e l'uso di detersivi.
Vediamo, però, quando fare attenzione. Un gesto automatico, quasi quotidiano: scolare la pasta nel lavandino. Una volta cotta, si prende la pentola e si versa il contenuto nello scolapasta appoggiato nel lavello. Lo facciamo sempre, senza pensarci troppo.