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Quali sono i sintomi di un colon infiammato?
Dolore all'addome, gonfiore, disturbi nell'evacuazione, debolezza: potrebbe trattarsi di colon irritabile, una patologia molto comune che interessa dal 7% al 21% della popolazione generale. I sintomi del colon irritabile sono circa 2 volte più diffusi tra le donne rispetto agli uomini.
Quando preoccuparsi per l'intestino?
Occorre consultare il medico se la durata è superiore ai 2 giorni con dolore addominale, o in caso di febbre alta, diarrea o vomito profusi, presenza di sangue nelle feci o segni di disidratazione.
Che analisi del sangue fare per l'intestino?
Esami del sangue: attenzione a emocromo e proteina C reattiva. Tramite gli esami del sangue abbiamo una prima e immediata indicazione sullo stato della nostra salute. In particolare per quanto riguarda lo stato dell'intestino, i valori a cui prestare attenzione sono l'emocromo e la proteina C reattiva.
Chi è lo specialista che cura l'intestino?
Le patologie più spesso trattate dal gastroenterologo sono le malattie funzionali e infiammatorie sia del tratto superiore (esofago e stomaco) che del tratto inferiore (intestino e colon-retto). Tra queste ricordiamo in particolare: allergie alimentari.
Cosa si vede con l'ecografia al colon?
Questo esame consente di studiare il piccolo intestino, in particolare l'ultima ansa ileale e seguire tutte le pareti del colon, valutando il contenuto del colon stesso, come gas o feci; spesso i pazienti che soffrono di dolori addominali hanno coliche dovute alla presenza eccessiva di gas nell'intestino e grazie a ...
Che disturbi danno i polipi intestinali?
La maggior parte dei polipi non provoca sintomi. Quando presenti, il sintomo più frequente è il sanguinamento dal retto. Un polipo di grandi dimensioni può dare luogo a crampi, dolore addominale, ostruzione o intussuscezione. I segmenti coinvolti ostruiscono l'intestino e bloccano il flusso...
Come capire se si hanno polipi intestinali?
La presenza dei polipi può essere percepita dal medico inserendo un dito guantato nel retto, ma, in linea generale, si rileva in sede di colonscopia volta a esaminare l'intero intestino crasso. Questo esame completo e affidabile si esegue perché, di solito, sono presenti più polipi, uno dei quali può essere canceroso.
Cosa si vede con l'ecografia addome completo?
Con l'ecografia dell'addome completo si esplorano il fegato, la cistifellea, le vie biliari, la milza, i reni, il pancreas, lo stomaco, i grossi vasi sanguigni, la vescica, l'utero, le ovaie e la prostata. L'esame viene impiegato per visualizzare la morfologia dei parenchimi e l'eventuale presenza di lesioni.
Quando non si fa la colonscopia?
Nella quasi totalità dei casi la Colonscopia non è un esame pericoloso. Fanno eccezione anziani cardiopatici e/o affetti da bronchite cronica ostruttiva, per i quali si rende assolutamente necessaria la presenza dell'anestesista.
Quando conviene fare la colonscopia?
In linea di massima la colonscopia la possono fare tutti. È consigliata a partire dai 50 anni perché offre la possibilità di individuare un tumore fin dalle fasi più precoci, ben prima che dia segno della propria presenza, nonché di trovare ed eliminare i polipi.
Quando è il caso di fare una colonscopia?
Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all'esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione fra i 50 e i 69 anni.
Cosa fa un gastroenterologo alla prima visita?
La visita gastroenterologica viene svolta in due fasi. Nella prima fase il gastroenterologo si informa sulla storia clinica del paziente ricostruendone stili di vita, malattie già presenti, sintomi, familiarità. Nella seconda fase viene svolto un esame obiettivo eseguito con palpazione della zona addominale.
Cosa fare prima di una visita dal gastroenterologo?
Come prepararsi ad una visita gastroenterologica? Per eseguire la visita non è necessaria nessuna particolare preparazione. Nel corso della prima visita infatti, si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici di nessun tipo.
Quando si va da un gastroenterologo?
È consigliabile sottoporsi a una visita gastroenterologica quando si manifestano sintomi a carico di uno o più organi dell'apparato digerente che perdurano per più di 2 giorni.
Quale ecografia per colon irritabile?
L'ecografia delle anse intestinali è una tecnica di diagnostica per immagini indolore, non invasiva, che tende ad ottenere una immagine la più completa possibile della maggior parte dell'intestino tenue e del colon.
Come sono guarito dal colon irritabile?
Per guarire dal colon irritabile basta cambiare abitudini alimentari: consumare cibi 'puliti' e sani come carne bianca, riso e verdure è meglio che cibarsi di piatti elaborati e ricchi di grassi. Anche lo svolgimento di regolare attività fisica gioca un ruolo importante nella prevenzione della malattia.
Qual è il miglior antinfiammatorio per l'intestino?
Infliximab, certolizumab, e adalimumab sono utili nella malattia di Crohn, in particolare nel prevenire o ritardare la recidiva postoperatoria. Infliximab, adalimumab e golimumab sono utili nella colite ulcerosa in caso di malattia refrattaria o corticosteroide-dipendente.
Cosa provoca l'ansia all'intestino?
Lo stress e l'ansia possono influenzare negativamente il microbiota intestinale e aumentare la permeabilità delle pareti dell'intestino. In questo modo contribuiscono allo sviluppo e all'aggravamento dei sintomi dell'IBS, tra cui dispepsia, colon irritabile e dolori addominali.
Cosa bere per sfiammare l'intestino?
Bere acqua, almeno 1,5 litri al giorno, per favorire il transito intestinale e l'espulsione di feci morbide. Assumere le fibre da frutta, verdura e legumi, per agevolare l'evacuazione.
Dove fa male quando si ha il colon è infiammato?
Tra i sintomi intestinali il dolore, oltre che a livello del colon, può interessare anche la schiena, le spalle e il fianco destro all'altezza del fegato. Spesso la sofferenza sembra interessare il fianco destro, nella zona più alta della fascia addominale, tra lo stomaco e l'ultima delle costole.