Era il 480 avanti Cristo. Leonida era Re da soli 10 anni. Il corpo di Leonida sarà portato a Sparta solo quattro anni dopo, da colui che comanderà le truppe nella Battaglia di Platea, nella quale i greci, riuniti finalmente in un esercito, sconfiggeranno definitivamente l'esercito persiano di Serse.
Efialte di Trachis, figlio di Euridemo della Malide (in greco antico: Ἐφιάλτης, Ephiàltes; Trachis, VI secolo a.C. – Anticira, 480 a.C.) fu un pastore greco che nel 480 a.C. tradì gli Spartani di Leonida I durante la battaglia delle Termopili.
Nel 490 a.C. i persiani si diressero verso l'Attica. L'assemblea ateniese decise di inviare contro il nemico tutto l'esercito, costituito da 10.000 opliti e alcuni messaggeri furono inviati a Sparta per invocare aiuto. Atene vinse.
Vi avanzò allora Serse in persona, il quale inviò un araldo per invitare Leonida ad evitare un inutile spargimento di sangue (data la differenza numerica tra i due eserciti) e a cedere le armi. Leonida rispose: — Vieni a prenderle.
Nel 465 a.C. Serse venne assassinato da Artabano, il comandante della guardia del corpo reale e il più potente funzionario della corte persiana. L'ascesa di quest'ultimo era dovuta principalmente alla popolarità di cui godeva negli affari religiosi e negli intrighi dell'harem.