Domanda di: Ursula De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Oggi è a disposizione della chirurgia ortopedica un metodo mini-invasivo che consente di riallineare le ginocchia vare o valghe utilizzando un sistema di placca e viti che interrompe temporaneamente la crescita da un lato della tibia o del femore, mentre l'altro continua a crescere. In tal modo l'arto si raddrizza.
Massaggi, creme, agopuntura, esercizi fisici, fisioterapia, yoga, solette correttive per scarpe fino ad arrivare alle operazioni chirurgiche sono solo alcuni dei rimedi che si possono citare. L'operazione chirurgica prevede il posizionamento di un impianto interno alle ginocchia e un tutore esterno.
Il trattamento conservativo del ginocchio valgo prevede principalmente:
Utilizzo di scarpe ortopediche e plantari ad hoc;
Esercizi di fisioterapia, finalizzati a: il rinforzo dei muscoli con un ruolo nell'allineamento fisiologico tra femore e tibia, e il miglioramento dell'elasticità dei legamenti del ginocchio;
Trattamento: quando si possono “raddrizzare le gambe storte”? Se il ginocchio varo o valgo sono asintomatici (cioè non ti danno nessun dolore) molto spesso i medici optano per non intervenire con alcuna terapia. Infatti l'unico vero modo per “raddrizzare” un ginocchio varo o valgo è solo intervenendo chirurgicamente.
Nel caso del ginocchio valgo, attraverso un'incisione longitudinale situata sulla faccia laterale del femore distale, si taglia la parte distale del femore utilizzando appositi scalpelli. Dopo aver effettuato l'osteotomia si fa uso di una placca idonea a far consolidare l'osso nella nuova posizione.