Domanda di: Sig.ra Cassiopea De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Antimuscarinici o anticolinergici-antispastici: particolarmente indicati per la cura dell'incontinenza urinaria: questi farmaci, rilassando il muscolo detrusore, aumentano la funzionalità della vescica riducendo la contrattilità incontrollata del muscolo.
L'utilizzo di tecnologie come: l'elettrostimolatore, il biofeedback, la Tecar terapia Tens, gli ultrasuoni, oltre agli esercizi ipopressivi e di Kegel e ad ausili come i coni vaginali e i dilatatori; ci permettono di guidare le pazienti verso la risoluzione dei loro disturbi.
Che cos'è l'incontinenza urinaria? L'incontinenza urinaria è una disfunzione che si può manifestare in molte forme: Incontinenza da stress, quando la perdita di urina è causata da uno stimolo, quale un colpo di tosse, uno starnuto, un improvviso scoppio di riso, uno sforzo, che esercita una pressione sulla vescica.
Si verifica quando la vescica non si svuota completamente, in presenza di un ostacolo al normale flusso di urina o se il muscolo destrusore non può contrarsi efficacemente. È caratterizzata da gocciolamento post-minzionale (fenomeno in cui la vescica perde lentamente nell'uretra residui di urina, dopo lo svuotamento).
Provare a trattenere l'urina a metà del flusso durante la minzione, lavorando con i muscoli del pavimento pelvico. Concentrarsi sul rafforzamento di quei muscoli a vescica vuota. Mantenere questa posizione per circa cinque secondi alla volta. Rilassare i muscoli e poi ripetere cinque volte.