Come difendersi dalle cartelle di pagamento?

Domanda di: Ippolito Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Le cartelle esattoriali di Equitalia devono essere tassativamente impugnate entro 60 giorni dal ricevimento della lettera da parte dell'ente, quindi il nostro consiglio è di rivolgervi per tempo ad un professionista esperto del settore, ben prima che i 60 giorni decorrano.

Come fare per non pagare le cartelle esattoriali?

La richiesta da rivolgere all'ente si chiama “autotutela”. Con l'autotutela chiedi all'ente di correggere il proprio errore. Se l'ente annullerà in tutto o in parte il debito, invierà all'Agenzia lo “sgravio”, cioè l'ordine di annullare il debito. L'Agenzia in questo modo cancellerà quel tributo dalla cartella.

Come contestare una cartella di pagamento?

Il contribuente, se ritiene infondato l'addebito, può rivolgersi all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate che ha emesso il ruolo per chiedere il riesame al fine di ottenere l'annullamento in autotutela, totale o parziale della pretesa.

Come opporsi all intimazione di pagamento?

Per impugnare l' intimazione di pagamento (o “avviso di intimazione”) è consigliabile contattare gli avvocati dello studio immediatamente e senza formalità, perché i termini entro i quali proporre l'azione sono molto ristretti (da venti a sessanta giorni, a seconda dei motivi di opposizione).

Quando va in prescrizione un debito con Agenzia delle Entrate?

In linea generale, tutte le imposte e le tasse riscosse dall'Agenzia delle Entrate, e quindi dovute allo Stato, si prescrivono nel termine di 10 anni.

Difendersi dalle cartelle di pagamento: perché? | avv. Angelo Greco | Questa è la legge