Come dire al tuo datore di lavoro che non vuoi andare più a lavoro?

Domanda di: Helga Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026
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Per dire al datore di lavoro che non vuoi più lavorare, la via migliore è la comunicazione diretta e formale. Pianifica un incontro, esprimi gratitudine, motiva la scelta in modo conciso senza troppi dettagli personali e offri collaborazione per la transizione, rispettando sempre i termini di preavviso contrattuali.

Come dire al capo che non vuoi fare un lavoro?

“In questo momento sto già lavorando a [progetto X], e non riuscirei a consegnare tutto con la qualità che vorrei. Posso però occuparmene dopo [data], oppure posso suggerire una soluzione alternativa.”

Quanto costa al datore di lavoro licenziarmi?

Licenziare un dipendente in Italia comporta costi fissi e variabili, principalmente il Ticket di Licenziamento (un contributo all'INPS pari al 41% del massimale NASpI per anno di anzianità, max 3 anni, circa 1.907€ per 3 anni nel 2024), più le spettanze di fine rapporto (TFR, tredicesima, ferie non godute), e l'eventuale indennità sostitutiva del preavviso se previsto dal CCNL e non concesso. Il costo può aumentare significativamente in caso di licenziamenti collettivi, variando da circa 1.388€ a oltre 11.000€ a seconda dell'accordo sindacale e della CIGS, come evidenziato nei calcoli di Jet HR.
 

Come lasciare il lavoro e prendere la disoccupazione?

Per licenziarsi e ottenere la disoccupazione (NASpI), devi presentare dimissioni per giusta causa, cioè dovute a comportamenti gravi del datore (mobbing, mancato stipendio, molestie), comunicandole telematicamente entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro tramite il portale INPS o un patronato, specificando i motivi per cui il rapporto è divenuto insostenibile. È cruciale poter dimostrare la giusta causa per evitare il rigetto della domanda.

Come dire al capo che vuoi dimetterti?

Per comunicare le dimissioni in Italia devi obbligatoriamente seguire la procedura telematica tramite il sito del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it) o INPS, usando SPID/CIE/CNS, indicando i dati del contratto e la data di fine rapporto, tenendo conto del preavviso del CCNL; puoi anche pre-avvisare il datore di lavoro verbalmente o via email/PEC, ma l'invio telematico è l'atto ufficiale che fa decorrere la procedura.

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