Domanda di: Dott. Alighieri Guerra | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Pertanto, non si può diseredare un figlio, poiché a quest'ultimo spetta, per legge, la quota legittima. Tuttavia, nel caso in cui non si desiderasse inserire il figlio all'interno del proprio testamento, si potrà procedere con le donazioni.
Gli eredi legali non aventi diritto alla porzione legittima, invece, possono essere esclusi dalla successione senza alcuna giustificazione. A tale scopo è sufficiente un testamento o un contratto successorio. La legge prevede due forme di diseredazione: la diseredazione punitiva e la diseredazione preventiva.
Quando il figlio può essere diseredato? Il figlio può essere escluso dall'eredità se dichiarato indegno. I casi sono tassativi e previsti dalla legge all'articolo 463 del Codice Civile: Se il figlio ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere il genitore o il coniuge o un discendente o un ascendente del genitore.
L'indegno viene considerato tale, per un'esigenza di interesse pubblico. Non è la volontà del de cuius che nega, piuttosto è la legge che vieta. Affinché l'erede possa legittimamente essere dichiarato indegno è necessaria la sentenza penale di condanna del giudice.
Ai figli è riservata la metà del patrimonio del genitore, se questi lascia un solo figlio. Dunque, metà sarà rappresentata dalla legittima del figlio, e metà sarà la quota disponibile. Come disposto dall'art. 537 del C.C., sarà invece di 2/3 se i figli sono due o più, ed in questo caso la disponibile si riduce a 1/3.